Il corso intreccerà le pratiche percettive, motorie e relazionali provenienti dal metodo Feldenkrais® e dalla giocosità dell’infanzia con l’arte del domandare e del desiderare tipica della ricerca filosofica. Attraversando ogni volta piccole esperienze corporee e seguendo l’invito socratico al dialogo, ecco alcune delle domande da cui potremo lasciarci interrogare:
La bellezza provoca ferite?
Il proprio corpo… lo si ha o lo si è?
Ti fidi più di ciò che senti o di ciò che vedi?
Come si costruisce un’immagine di sé?
Vi è in essa qualcosa di immutabile? O di immortale…?
Ti sei mai persa in un bosco? E nei tuoi pensieri? Che differenze ci sono tra queste due esperienze?
La natura abita anche in noi? E che cos’è la natura? O cosa non lo è?
Sorridi perché sei felice o sei felice perché sorridi? Sei proprio sicuro che sia così la relazione tra il tuo corpo e la tua anima?
Come può un silenzio partorire parole?
Danzare salva?
Hai mai immaginato di diventare un’altra specie vivente? Se ciò avvenisse, che forma prenderebbero i tuoi desideri?
Nell’amare, che relazione c’è tra le sensazioni corporee e l’immaginazione? E l’altra persona c’entra qualcosa?
È possibile abitare poeticamente il mondo?
Cosa ti sta dicendo, proprio ora, il tuo corpo? Lo ascolti mai? In che modi comunica? Ci si può ammalare a causa dell’ordine sociale? Ti è mai capitato? E quando invece non c’è nessun legame tra malattia e ordine sociale?
Se i tuoi occhi fossero diversi, penseresti nello stesso modo?
Il percorso non richiede né conoscenze filosofiche o erudite di alcun tipo, né particolari capacità motorie, anzi: è aperto a qualsiasi persona abiti un corpo e desideri mettersi in ascolto di sé, delle altre e della realtà che, singolarmente, insieme abitiamo.
Docenza: Gianmaria Beccari.
Lezioni: 4.
Giorno e orario: martedì ore 18:30 – 20:00; marzo – aprile 2025; inizio 25 marzo 2025.
Modalità: in presenza, max 15 partecipanti
Costo IVA compresa: soci di U:A. € 70,00; non soci € 80,00.
Gianmaria Beccari

Laureato in Storia e Filosofia presso l’Università di Bologna (titoli delle tesi: Corpi. Riflessioni su corpo e potere a partire da Merleau-Ponty e Foucault, 2012; Une subjectivité aux aguets. Attività e passività nella filosofia del corpo di Maine de Biran, 2015), insegnante del metodo Feldenkrais® secondo la prospettiva di Eilat Almagor, da anni coniuga la passione per la relazione educativa col gusto della ricerca, indagando gli intrecci tra movimenti e pensieri al crocevia tra antropologia, escursioni in natura e parola poetica.
Gianmaria Beccari è l’ideatore e il curatore delle Passeggiate Filosofiche®, iniziative nate nell’estate del 2015 vòlte a diffondere il respiro della filosofia al di fuori delle aule, radicando il dialogo e l’ascolto in siti storici e riserve naturali – nonché in parchi, giardini e luoghi sovente privi di nome ma ricchi di bellezza. Da queste è inoltre fiorito un percorso di laboratori residenziali (Che il passo sia lieve. Pratiche per un’escursione poetica).
Creatore e interprete di vari progetti situati all’incrocio tra arte (in particolar modo musica, teatro e danza), natura e filosofia, tra cui: Around the Wild. Sulle tracce di Thoreau, McCandless ed Eddie Vedder; DYLANIANA; Filosofia della Danza. Paul Valery e Pina Bausch; Anatomia dell’Inquietudine. Divagazioni filosofico-musicali in compagnia di Chatwin e Dante; dall’autunno 2016 collabora col Fondo Ambiente Italiano e col Dipartimento di Salute Mentale dell’AUSL di Imola; tra i frutti più maturi di questa sinergia è possibile ricordare la pièce In un momento, ispirata alla vita e all’opera del poeta Dino Campana.